ROSAS – Anne Teresa De Keersmaeker

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SALA SHAKESPEARE 30 SETTEMBRE – 1 OTTOBRE 2016

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MILANOLTRE – ROSAS_ANNE TERESA DE KEERSMAEKER

Nata in Belgio nel 1960, Leone d’oro della Biennale Danza 2015, Anne Teresa De Keersmaeker è una delle figure più rivoluzionarie della danza a livello mondiale. «Vivo immersa nella danza, che per me è un modo d’essere, agire, pensare». Il suo primo lavoro Asch è del 1980 ma è con Fase Four Mouvements to the Music of Steve Reich, considerato un capolavoro, che evidenzia una delle linee guida del suo lavoro, il rapporto tra danza e musica. Nel 1983 De Keersmaeker fonda la sua compagnia Rosas, una delle principali nella scena della danza europea.
«Si affermò turbinando sulla scena, circondata dalle sue danzatrici, in vortici di movimenti bruschi, reiterati, sfinenti, dove le ripetizioni si plasmavano e accavallavano sulle musiche modulari e ipnotiche di minimalisti quali Steve Reich e Thierry De Mey.
Descritta come l’emblema di “un femminino mordente e contemporaneo”, aprì la strada a una nuova, sofisticata dimensione estetica che ha influenzato l’immaginario dei nostri anni, non solo nel teatro e nelle arti visive, ma nella moda, nella pubblicità e nei videoclip» (la Repubblica). Il suo stile nel corso del tempo si è caratterizzato sempre più verso l’astrattismo ma «dalle sue danze emergono passioni, lirismo e un vivido ventaglio di “storie”».

Born in Belgium in 1960, Anne Teresa De Keersmaeker is one of the most revolutionary figures of the world of dance. Her company Rosas has been considered a leading group within the European dance theater scene since 1983.
«She stepped out swirling on the stage, surrounded by her dancers, in a vortex of movements where repeats molded and overlapped on minimalist music such as that of Steve Reich and Thierry De Mey. She opened the way for a new, sophisticated, aesthetic dimension that influenced the imagery of our times, not only in theater and in the visual arts, but in fashion, advertising and videoclip» (La Repubblica). Her style has developed more and more towards abstraction however «passion, lyricism and a vivid range of stories arise from her dance».
 

Patrick and Ondine Mestdagh Gallery invites Blanchaert Gallery

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Il Sablon innalza il padiglione italiano!
23, 24 & 25 settembre 2016

www.brusselsartsquare.com
brusslesartsquare@gmail.com

Durante un week-end di esposizioni in una cinquantina di luoghi come gallerie d’arte e di antiquariato e case d’asta, il quartiere del Sablon sarà in primo piano sulla scena internazionale del mercato dell’arte : su iniziativa dell’associazione Brussels Art Square, l’evento accoglierà una selezione di antiquari e galleristi italiani portati in scena dai loro colleghi di Bruxelles!

« Bruxelles è la capitale dellEuropa : perché non fare del Sablon, per tre giorni, la capitale europea del mercato dellarte e dell’antiquariato ? » da questa riflessione è nato due anni fa l’invito inedito che galleristi e antiquari, riuniti sotto l’associazione “Brussels Art Square”, hanno lanciato ai loro colleghi del Regno Unito.

Questa nuova scommessa alla quale hanno risposto con entusiasmo persone del calibro di Peter Finer, Tomasso Brothers, Raphael Valls e tanti altri, è stato un seccesso indiscutibile. Dopo la Spagna nel 2015, adesso è l’Italia a essere l’ospite d’onore di quest’anno.

Nello specifico, le gallerie italiane sono invitate a esporre qualche oggetto rappresentativo della loro attività nello spazio insieme al loro ospitante brussellese. L’idea è di creare, per armonia o per contrasto, un insieme interessante.

Vantaggi per gli invitati:

  • Beneficiare, con poche spese, di una vetrina sul mercato belga.
  • Un’occasione per farsi notare dai loro clienti « BRAFA » o « TEFAF »

Vantaggi per Brussels Art Square:

  • Dare una dimensione internazionale alla manifestazione e quindi renderla più interessante anche per i clienti belgi.
  • Racchiudere questo evento in due date per incitare i clienti a spostarsi.
  • Attirare nel quartiere del Sablon un nuovo pubblico che potrebbe tornarci durante l’anno.

Vantaggio reciproco: creare o rinforzare i legami professionali tra gli antiquari del Sablon e i grandi mercati esteri.

 

“Le vie del cinema”  Milano, settembre 2016

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LE VIE DEL CINEMA”  Milano, settembre 2016.

EVIDENZIANDO UN ECCELLENTE FILM BELGA:

KING OF THE BELGIANS di Peter Brosens, Jessica Woodworth

Orizzonti

Belgio/Paesi Bassi/Bulgaria, 1h34
con Peter Van den Begin, Lucie Debay
v.o. inglese/fiammingo/francese/bulgaro/serbo/albanese sott. italiano

Durante una visita a Istanbul, il re del Belgio viene a sapere che la Vallonia, la parte meridionale della sua nazione, ha dichiarato la propria indipendenza. Decide così di far ritorno in patria per salvare il regno, ma il percorso sarà ricco di imprevisti e sorprese. Un esilarante viaggio on the road attraverso un’Europa sempre più disunita e disorientata, capace di approfondire con cura tematiche che ci riguardano da vicino.

in programma:

sabato 24 | ore 19.50 | Apollo spazioCinema, sala Gea
domenica 25 | ore 18.30 | Apollo spazioCinema, sala Gea

King Nicolas III of the Belgians is a lonely soul who has the growing suspicion he is leading an unfulfilling life. He embarks on a state visit to Istanbul with a British filmmaker, Duncan Lloyd, who has been commissioned by the Palace to shoot a documentary intended to polish the monarch’s rather dull image. The news breaks that Wallonia, Belgium’s southern half, has declared its independence. The King must return home at once to save his kingdom. As he and his entourage rally to depart a solar storm strikes the earth causing communications to collapse and airspace to shut down. No phones. No planes. To make matters worse, Turkish security coldly dismisses the King’s suggestion they return home by road. But the King has no intention of waiting out this storm. Lloyd, sniffing an opportunity of historical proportions, hatches a dubious escape plan that involves flowery dresses and singing Bulgarians. Thus begins their undercover odyssey across the Balkans, a journey that is loaded with lively detours, moving encounters and moments of grace. King Of The Belgians is a road movie in which a dormant King, lost in the Balkans, finally awakens.

scheda a cura di LongTake

 

SOLO il 31 agosto BLACK sarà in tutte le sale THE SPACE CINEMA

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Black foto

Il 31 agosto, per una serata unica ed irripetibile, Black sarà in tutte le sale The Space Cinema d’Italia solo nella serata del.

A MILANO, DAL 1/9 È ANCHE PROGRAMMATO NEL CINEMA BELTRADE 

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BLACK – L’amore ai tempi dell’odio

Un film di Adil El ArbiBilall Fallah. Con Sanaa AlaouiMartha Canga AntonioAboubakr BensaihiSanaa BourrasseNatascha Boyamba.

Titolo originale BlackDrammatico, Ratings: Kids+13, durata 95 min. – Belgio  2015.

Scopri qui la sala nella tua provincia e il voucher che le consente di accedere all’acquisto del biglietto al prezzo ridotto,

Scopri qui le informazioni sul film in inglese.

Marwan e la sua banda saltano la scuola e si danno ai piccoli furti. Un colpo dopo l’altro, sembrano aver preso residenza al commissariato del quartiere, quasi una seconda casa per loro.

Mavela invece osserva stupita i riti dei Black Bronx, la gang nella quale cerca di entrare. Non intende ascoltare gli avvertimenti di sua madre che lotta per crescerla da sola, e sembra pronta a qualsiasi compromesso pur di entrare nella banda, persino finire al commissariato. E’ lì che incrocia Marwan. I due avviano una relazione clandestina, un amore impossibile, proibito dalle rispettive gang rivali.

Questa relazione pericolosa esaspererà i rapporti già molto tesi tra le due bande. Tra “West Side Story” e “Romeo e Giulietta”, sullo sfondo delle gang di quartiere di Bruxelles, “Black” vi conquisterà.

BRUSSELS ART SQUARE 2016

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Il Sablon innalza il padiglione italiano!
23, 24 & 25 settembre 2016

www.brusselsartsquare.com
brusslesartsquare@gmail.com

Durante un week-end di esposizioni in una cinquantina di luoghi come gallerie d’arte e di antiquariato e case d’asta, il quartiere del Sablon sarà in primo piano sulla scena internazionale del mercato dell’arte : su iniziativa dell’associazione Brussels Art Square, l’evento accoglierà una selezione di antiquari e galleristi italiani portati in scena dai loro colleghi di Bruxelles!

« Bruxelles è la capitale dellEuropa : perché non fare del Sablon, per tre giorni, la capitale europea del mercato dellarte e dell’antiquariato ? » da questa riflessione è nato due anni fa l’invito inedito che galleristi e antiquari, riuniti sotto l’associazione “Brussels Art Square”, hanno lanciato ai loro colleghi del Regno Unito.

Questa nuova scommessa alla quale hanno risposto con entusiasmo persone del calibro di Peter Finer, Tomasso Brothers, Raphael Valls e tanti altri, è stato un seccesso indiscutibile. Dopo la Spagna nel 2015, adesso è l’Italia a essere l’ospite d’onore di quest’anno.

Nello specifico, le gallerie italiane sono invitate a esporre qualche oggetto rappresentativo della loro attività nello spazio insieme al loro ospitante brussellese. L’idea è di creare, per armonia o per contrasto, un insieme interessante.

Vantaggi per gli invitati:

  • Beneficiare, con poche spese, di una vetrina sul mercato belga.
  • Un’occasione per farsi notare dai loro clienti « BRAFA » o « TEFAF »

Vantaggi per Brussels Art Square:

  • Dare una dimensione internazionale alla manifestazione e quindi renderla più interessante anche per i clienti belgi.
  • Racchiudere questo evento in due date per incitare i clienti a spostarsi.
  • Attirare nel quartiere del Sablon un nuovo pubblico che potrebbe tornarci durante l’anno.

Vantaggio reciproco: creare o rinforzare i legami professionali tra gli antiquari del Sablon e i grandi mercati esteri.

 

Deux jours, une nuit di Jean-Pierre Dardenne e Luc Dardenne

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SABATO 19 MARZO 2016 15:30

Centre Cultural Français Corso Magenta 63
DEUX JOURS, UNE NUIT DI JEAN-PIERRE DARDENNE LUC DARDENNE

Francia, Belgio, Italia, 2014, 95’
con Marion Cotillard, Fabrizio Rongione, Catherine Salée

Sandra, aidée par son mari, n’a qu’un week-end pour aller voir ses collègues et les convaincre de renoncer à leur prime pour qu’elle puisse garder son travail.

Sandra, aiutata dal marito, ha soltanto un fine settimana per convincere i colleghi a rinunciare al premio di produzione affinché lei possa conservare il proprio posto di lavoro.

CON IL SOSTEGNO DELL’AMBASCIATA DEL BELGIO

Versione  francese con sottotitoli in italiano
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Guarda il trailer:

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DOVE

CinéMagenta63

Amélie Nothomb in Italia 24 – 25 Febbraio 2016

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Amélie NothombAmélie Nothomb nasce nel 1967 a Kobe, in Giappone, dove il padre, rampollo di un’antichissima e nobile famiglia belga, è diplomatico. Trascorre l’infanzia e la giovinezza in vari paesi dell’Asia e dell’America, seguendo i genitori nei loro continui cambiamenti di sede. Questi primi anni di vita sono raccontati da lei stessa in molti libri, soprattutto in Biografia della fame, una vera e propria autobiografia in cui parla dell’anoressia, dello straordinario rapporto simbiotico con la sorella, dei paesi dove ha vissuto. A 21 anni torna da adulta in Giappone, terra da lei incondizionatamente amata, e lavora per un anno in una grande impresa giapponese, con esiti disastrosi e ironicamente raccontati in Stupore e tremori. Alla fine di questa devastante esperienza, rientra in Francia e propone il manoscritto di uno dei suoi romanzi a una solida e storica casa editrice, Albin Michel. Si tratta di Igiene dell’assassino, che esce il primo settembre del ’92 e conquista subito folle di lettori. Alcuni critici si rifiutano di credere che questo romanzo sia stato scritto da una esordiente di 25 anni. Come ha raccontato in numerose interviste (la rassegna stampa a lei dedicata è poderosa), scrive da quando aveva 17 anni e con assoluta regolarità, per almeno quattro ore al giorno, preferibilmente al mattino presto, dalle 4 alle 8, sollecitata da numerose tazze di tè nero fortissimo. A questo ritmo produce alcuni romanzi l’anno fra i quali sceglie quello da pubblicare, che esce regolarmente in Francia per la rentrée letteraria. Le sue leggendarie manie e abitudini ne hanno fatto in breve un personaggio riconosciuto e amato come una pop star: veste regolarmente di nero, al massimo con qualche tocco di rosso, indossa bizzarri e imponenti cappelli, non usa tecnologia e scrive a mano, su quaderni che porta sempre con sé. Ma soprattutto ha un’intelligenza e uno spirito acutissimi che rendono le sue (non frequenti) apparizioni televisive un piacere, come sanno anche gli spettatori italiani che l’hanno vista in Otto e mezzo intervistata da Giuliano Ferrara (2006), a Le invasioni barbariche (2007) intervistata da Daria Bignardi, a Parla con me intervistata da Serena Dandini, e recentemente intervistata nella trasmissione La Mala Educaxxxion sul tema “sesso e multiculturalità”. Digitando il nome di Amélie Nothomb su un motore di ricerca si ottengono più di due milioni di risultati. E su YouTube più di 100 filmati. Ha pubblicato fino a oggi 21 romanzi, e tutti e 21 sono stati tradotti e pubblicati in Italia da Voland, la casa editrice italiana a cui ha dichiarato molte volte in varie interviste di voler rimanere fedele. A sua volta Voland ha ceduto i diritti di alcuni suoi romanzi a Guanda, per farne dei tascabili. Nel 2011 Voland ha pubblicato nella sua nuova collana Superconomici i tascabili di Cosmetica del nemico e Diario di Rondine, e nel 2012 di Né di Eva né di Adamo. Secondo i dati forniti dalla casa editrice francese, Amélie Nothomb è tradotta in 45 paesi diversi e ha venduto nel mondo più di 2 milioni di libri, escluse le vendite in Francia. Per Causa di forza maggiore, uscito nel 2009, ha vinto in Francia il Grand Prix Jean Giono per l’insieme della sua opera ed è stata finalista in Italia al Premio SuperFlaiano 2008. Una forma di vita è stato selezionato per il Premio Goncourt 2010. Nel febbraio 2012 in tutte le librerie è uscito Uccidere il padre al prezzo straordinario di 9 €. A Natale 2012 invece è arrivato nelle librerie Maxi, raccolta di 5 romanzi di AmélieMetafisica dei tubi, Sabotaggio d’amore, Stupore e tremoriNé di Eva né di Adamo e Biografia della fame.
L’attore francese Daniel Auteuil ha fatto sapere di voler realizzare un film ispirato al libro Barbablù, uscito in Italia a febbraio 2013.
In Francia, come di consueto, a fine agosto 2013 è stato pubblicato il nuovo romanzo di Amélie NothombLa nostalgie heureuse, che nel giro di pochi giorni è balzato in vetta alle classiche di vendita. L’edizione italiana sarà pronta a febbraio 2014.
Attualmente la scrittrice vive tra Parigi e il Belgio.

Il delitto del Conte Neville

Nothomb Amélie
Delitto del conte Neville (Il)

traduzione di Monica Capuani

“Se non aveva mai commesso niente di indegno, non aveva neanche commesso niente di insigne.” 

Il conte Neville, aristocratico belga decaduto, è costretto a vendere il suo magnifico castello nelle Ardenne. Prima di uscire di scena, per celebrare l’onore della famiglia, decide di organizzare una lussuosissima festa di addio. Ma nei giorni che precedono l’evento Sérieuse, la sua figlia più giovane, fugge di casa e si nasconde nella foresta. A trovarla è una misteriosa chiaroveggente e sarà costei, dopo aver avvertito il conte del ritrovamento della ragazza, a fargli una spaventosa profezia: “Durante il ricevimento, lei ucciderà un invitato.” Il conte Neville, ossessionato da queste parole, dovrà trovare un modo per sfuggire al suo tragico destino. Riprendendo Oscar Wilde e la tragedia greca Amélie Nothomb gioca con la letteratura e con l’intelligenza dei lettori, fornendo come al solito una sua personale versione dei miti.

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