Un étudiant belge brigue le record du monde de livraison par drone

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Un étudiant de troisième année en aéronautique souhaite réaliser en septembre le plus long vol de drone avec livraison de cargaison au monde. Pour ce faire, il va transporter un paquet de pépites de chocolat sur une distance de 70 à 75 kilomètres.

Delair-Tech DT18 © .

À l’heure actuelle, le record du plus long vol de drone avec colis est établi à 15 kilomètres. Yordi Verbeeren, 19 ans, espère faire mieux fin septembre. C’est à Coxyde qu’il fera décoller un drone qui devra ensuite parcourir 70 à 75 kilomètres avant de livrer son colis.

“Nous décollerons de la plage, puis nous survolerons la mer sur 25 kilomètres avant de dessiner une grande courbe et de revenir vers le rivage”, a expliqué Yordi Verbeeren à Data News. “Au départ, nous visions une distance de 40 à 45 kilomètres, mais grâce aux adaptations que nous avons apportées à l’appareil, nous pourrons franchir 70 à 75 kilomètres.”

Le choix d’effectuer une grande boucle au-dessus de la mer est surtout guidé par la réglementation. “La Belgique compte de nombreuses zones interdites aux drones. Il est donc plus pratique de voler au-dessus de la mer.”

Un projet 100 % belge Si le projet de Yordi Verbeeren ne s’inscrit pas dans le cadre de sa formation, il travaille néanmoins en étroite collaboration avec Rob De Roo, chargé de cours et chercheur à la haute école VIVES qu’il fréquente.

On peut d’ailleurs vraiment parler d’un projet 100 % belge. Ainsi, les pépites de chocolat qui seront transportées sont fournies par le magasin de bonbons Zoet à Londerzeel. Le drone est un modèle DT18 fabriqué par Delair-Tech, une entreprise de Gand, et le colis sera livré pour une fontaine à chocolat de Krëfel, qui est aussi le sponsor principal du projet.

Le poids que le drone transportera précisément dépendra des modules qui seront ajoutés à l’engin. Un premier vol d’essai aura lieu le 11 septembre. Le record du monde proprement dit se passera aux alentours du 25 septembre. “Le vent ne pose pas vraiment problème. Par contre, la pluie et l’électronique ne font pas bon ménage. Nous nous laissons donc une marge de quelques jours pour bénéficier de conditions météorologiques optimales”, conclut Yordi Verbeeren

Hi Belgium Pass promuove il Belgio nel resto d’Europa

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Con Hi Belgium Pass, programmare un viaggio in Belgio nel fine settimana diventa un gioco da ragazzi. A soli 149 euro, potrete raggiungere l’aeroporto di Bruxelles con Brussels Airlines da 50 diversi aeroporti in 18 paesi, usufruire di corse illimitate in treno e ottenere l’accesso a numerose attrazioni e musei in 2 città belghe a scelta. L’unica cosa che resta da fare è scegliere le due città belghe da visitare durante il fine settimana.

Bruxelles 21 aprile 2017 – Brussels Airlines, l’aeroporto di Bruxelles, le ferrovie belghe e diversi uffici turistici insieme a importanti attrazioni hanno unito le forze per creare un prodotto unico per promuovere il Belgio nel resto d’Europa. Hi Belgium Pass dà ai turisti un facile accesso alle meraviglie che il Belgio ha da offrire. Il Pass include un volo di andata e ritorno a Bruxelles, viaggi in treno illimitati all‘interno del Belgio e accesso gratuito a musei e altre attrazioni a soli 149 euro.

Lo stile di vita borgognone, una storia affascinante e multiforme, splendide città d’arte, design contemporaneo, festival estivi, birre di fama mondiale,…L’offerta culinaria e culturale del Belgio, insieme alle sue dimensioni compatte, lo rendono una destinazione ideale per un weekend. Ciononostante, i sondaggi mostrano che il Belgio non ha la reputazione turistica che merita. Cambiare questo grazie a Hi Belgium Pass è l’obiettivo dichiarato dei diversi uffici turistici e organizzazioni che l’hanno promosso.

Con Hi Belgium Pass, programmare un viaggio in Belgio nel fine settimana diventa un gioco da ragazzi. A soli 149 euro, potrete raggiungere l’aeroporto di Bruxelles con Brussels Airlines da 50 diversi aeroporti in 18 paesi, usufruire di corse illimitate in treno e ottenere l’accesso a numerose attrazioni e musei in 2 città belghe a scelta. L’unica cosa che resta da fare è scegliere le due città belghe da visitare durante il fine settimana.

Le città che partecipano all’iniziativa sono Bruxelles, Bruges, Anversa, Liegi, Gent, Mechelen e Lovanio. Nel prossimo futuro, altre città si uniranno all’iniziativa per offrire una scelta ancora più ampia.

L’unica condizione per viaggiare con Hi Belgium Pass è partire nei giorni di giovedì, venerdì o sabato e tornare di domenica, lunedì o martedì. L’offerta è valida tutto l’anno. Il pass è disponibile per i viaggiatori provenienti da Germania, Danimarca, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Croazia, Lituania, Norvegia, Austria, Polonia, Portogallo, Russia, Spagna, Repubblica Ceca, Svezia, Svizzera e Regno Unito. Hi Belgium Pass può essere prenotato tramite brusselsairlines.com.

Hi Belgium Pass è un’iniziativa di Brussels Airlines, insieme all’Aeroporto di Bruxelles, Ferrovie Belghe, diversi uffici di promozione turistica (Toerisme Vlaanderen, Visit Brussels, Belgique-Wallonie, Brussels Museum Council) e le città di Bruxelles, Bruges, Gent, Anversa, Lovanio, Liegi e Mechelen.

È la prima volta che così tanti operatori turistici in Belgio collaborano insieme per promuovere il loro paese all’estero offrendo un’ efficace formula di viaggio .

“Con Hi Belgium Pass abbiamo messo il Belgio al centro della mappa più che mai”, dice il CEO di Brussels Airlines Bernard Gustin. “Viaggiare in Belgio non è mai stato così vantaggioso come ora. Hi Belgium Pass è molto interessante anche per i tanti cittadini europei che hanno familiari in Belgio o per i belgi che vivono all’estero e vogliono offrire un week-end ai loro amici e famiglie.”

Bernard Gustin, CEO di Brussels Airlines

 

MILAN: Belgium Design Week 2017

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06/ 02/2017 — 01/10/2017
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BELGITUDE

FUORISALONE, PALAZZO LITTA

06/ 02/2017 — 01/10/2017
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THE NEW BELGIANS

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“Finalmente la mostra di Blanchaert” (Andrée Ruth Shammah)

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Inaugurazione: 16 febbraio 2017, dalle ore 18:00

Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti, Via Carlo Botta 18, Milano

Ingresso libero
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Orari della mostra : lun-dom dalle 16 alle 20 (fuori orario su appuntamento)

t. 3464178879 – mostre@bagnimisteriosi.comwww.bagnimisteriosi.com

A cura di Fondazione Pier Lombardo

 

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Il 16 febbraio 2017 inaugura ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti la mostra personale di Jean Blanchaert con opere inedite realizzate nell’arco di quarant’anni.

Più di cinquecento opere comporranno la mostra di un artista poliedrico che da sempre da’ forma, deforma, raffina e sostanzia l'(in)immaginabile, tra influenze dada, fascinazioni surrealiste, contrattempi espressionistici, assonanze comiche, contraltari semantici, caotiche casistiche umane e ritratti a tratti.

Jean Blanchaert è una molteplicità: è quella linea continua che scivolando lungo il contorno delle figure trasmuta le forme conosciute in sconosciute associazioni e metamorfosi, di bocche che cinguettano, timbri che diventano occhi, punti di domanda ora guance, lettere divenute frammenti di un universo fantastico dove le G sublimano in gocce e le A in fiori.

La linea attraversa anche corpi e diventa a tratti freccia che: lascia le vittime illese e forse inconsapevoli; prosegue la fisionomia di un mento indicando forse niente; disegna la silhouette di un corpo puntando le due estremità e facendole coincidere.

Senza sollevarsi mai dalla carta la linea ha disegnato negli anni un ritratto che è la somma di tutti i ritratti: quello dell’artista. Di questo ritratto la mostra è la dovuta immagine, come forma del magico rapsodico, complicato, trasparente, univoco, semplice, polifonico: insensato perché ricolmo di sensi. Sinestetico perché significante di infiniti significati.

In mostra saranno presentate gli inchiostri che hanno saputo disvelare le fisionomie ignote dei Santi e dei Giusti ma anche sculture in vetro e altre carte, leggerissime o grevi, dove sarà possibile rintracciare parole in libertà intrecciate a tratteggi del reale, tanto più vero quanto più inverosimile, verosimile proprio perché completamente reinventato.

Una videoinstallazione sarà il contrappunto in filigrana al ritmo delle opere, con incursioni casuali nelle apparizioni dell’artista in video, ora scultore del vetro ora Karl Marx ora maestro calligrafo ora critico d’arte ora illustratore ora antiquario ora gallerista ora santo ora profeta.

Ora, semplicemente, Jean Blanchaert.

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King of the belgians – Un re allo sbando di Peter Brosens, Jessica Woodworth

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logo-venezia-2016Orizzonti 

Belgio/Paesi Bassi/Bulgaria, 1h34
con Peter Van den Begin, Lucie Debay
v.o. inglese/fiammingo/francese/bulgaro/serbo/albanese

“Visto il periodo storico che sta vivendo il Belgio, questo film è davvero una vera perla al Lido di Venezia, che potrebbe servire a distendere una situazione che a causa del terrorismo internazionale ha davvero messo sotto pressione non solo tutta l’area del Benelux, ma l’Europa stessa: ridere a volte è davvero terapeutico.” – Repubblica

  • SINOSSI

    KING OF THE BELGIANS è un road movie in stile falso documentario su un re apatico che si risveglia nel mondo reale. Il Re Nicola III è una persona sola, che ha la netta sensazione di vivere una vita non sua. Insieme ad un regista inglese, Duncan Lloyd, incaricato dal Palazzo di ravvivare l’alquanto ingrigita immagine della monarchia, parte per una visita di Stato a Istanbul.

    Proprio allora arriva la notizia che la Vallonia, la metà meridionale del Belgio, si è dichiarata indipendente. Il Re non si perde d’animo e decide di tornare di corsa per salvare il suo regno. E per una volta, dichiara, se lo scriverà lui stesso, il suo maledetto discorso! Ma proprio mentre stanno organizzando il rientro, si scatena una tempesta solare che mette fuori uso le comunicazioni e il traffico aereo. I telefoni non funzionano più, gli aerei restano a terra. A peggiorare le cose, la sicurezza turca respinge seccamente la proposta del Re di tornare via terra. Ma il Re non ha nessuna intenzione di aspettare che la tempesta finisca. Lloyd, fiutando l’occasione di una vita, si inventa un piano di fuga talmente assurdo da prevedere abiti fiorati e cantanti bulgare.

    È così che ha inizio questa Odissea attraverso i Balcani sotto mentite spoglie, un viaggio carico di imprevisti, incontri inaspettati e momenti di pura euforia.

    • COMMENTO

      Un vulcano in Islanda erutta e tra noi nasce un’idea: mettiamo un Re belga ad Istanbul, con una catastrofe naturale e una crisi politica in atto, e poi lanciamolo in un rocambolesco viaggio a piedi verso casa, in incognito, pieno di contrattempi, rese dei conti e momenti di gioia. Ovvero, il dislocamento come essenza della commedia.

      La vera sfida è stata quella di trovare il modo di raccontare una storia così…. Il Palazzo Reale affida a un inglese, Duncan Lloyd, il compito di donare un nuovo splendore alla ormai sbiadita immagine del Re. L’obbiettivo della telecamera di Lloyd è l’unico filtro che si frappone tra lo spettatore e questi sei straordinari giorni nella vita di un Re. E che dire del Belgio, un piccolo e complicato Paese, specializzato in surrealismo e compromessi? Sicuramente l’attuale scompiglio politico nel nostro minuscolo regno è stato di grande ispirazione. Ma il tema politico rimane secondario nel film rispetto alla trasformazione interiore del Re, che inizia a gustare l’anonimato e a scoprire i propri veri desideri.

      Al fine di valorizzare l’autenticità e la spontaneità nella recitazione abbiamo spesso esortato gli attori a improvvisare,. E abbiamo ripreso le scene in ordine cronologico. Le situazioni che si vengono a creare diventano mano a mano più stravaganti, pur restando piacevolmente credibili. Tutto questo è il KING OF THE BELGIANS, un road movie in stile falso documentario su un caparbio monarca, profondamente perso nei Balcani.

      http://www.kingof.be/it

GIPI o La forza delle emozioni

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Dal 14 febbraio al 3 settembre 2017, il Museo del Fumetto di Bruxelles (Musée de la bande dessinée / Stripmuseum) e l’Istituto Italiano di Cultura Bruxelles presentano la mostra GIPI o La forza delle emozioni che espone le opere dell’illustratore e autore italiano.

Gipi, pseudonimo di Gianni Alfonso Pacinotti, nasce Pisa nel 1963. Autore di fumetti, graphic novel ma anche regista, punta ad una ricerca pittorica attraverso l’olio prima e l’acquerello poi. Il suo stile personale, originalissimo, si caratterizza per un’estrema sintesi tra avventura e realismo, in cui la cronaca e il vissuto personale entrano in scena assecondando il suo istinto.

Testi in mostra
Esterno notte, 2003
Appunti per una storia di guerra, 2004
Gli Innocenti, 2005
Questa è la stanza, 2005
Hanno ritrovato la macchina, 2006
S., 2006
LMVDM – La mia vita disegnata male, 2008
Diario di fiume e altre storie
Unastoria, 2013
La terra dei figli, 2016

Film lungometraggio
L’Ultimo terrestre, 2011 

Musée de la bande dessinée / Stripmuseum
Il Museo del Fumetto (CBBD), situato nel cuore storico di Bruxelles, riunisce in oltre 4.000 m² tutto ciò che la Nona Arte ha da mostrare. Il museo, regno dei celebri eroi del fumetto belga, tra cui TintinI Puffi, Lucky LukeGaston Lagaffe, ha dimora in un edificio in stile Liberty disegnato da Victor Horta nel 1906. Le esposizioni organizzate, la biblioteca e il centro di documentazione, non solo lo rendono un polo espositivo vivo e dinamico, ma lo inseriscono a pieno diritto tra i musei d’arte contemporanea del nostro tempo.

Una mostra del Musée de la bande dessinée / Stripmuseum
In collaborazione con Francesco Bazzana
Con il supporto della Visit Fander

Musée de la bande dessinée / Stripmuseum
Rue des Sables, 20 – 1000 Bruxelles
Aperto ogni giorno dalla 10.00 alle 18.00
Tel: +32 22 19 19 80
www.comicscenter.net
visit@comicscenter.net

Press images: www.comicscenter.net/en/press – login: comics + password: smurfs

Cristina Marella Palmieri
Responsabile Stampa e Blogger
+39 02 97 38 16 97 M +39 340 355 94 61
cristina.palmieri@visitflanders.com

13 Belgi nominati agli EUMiesAward 2017 – Premio Europeo de Architettura

lalouviere_keramis_mies2017cmaudfaivre……..© Maud Faivre / Centre Keramis à La Louvière>

Il premio europeo mira a «riconoscere e salutare l’eccellenza dell’architettura europea nei domini concettuali, sociali, culturali, tecnici ed in termini costruttivi».  Il Belgio figura oggi in buona posizione con 13 proietti nominati, dietro la Francia e la Spagna (28), Il Regno-Unito(19), la Germania e l’Italia (17), La Danimarca (16), l’Austria (15) y l’Olanda (14). Prossima tappa : la preselezione dalla giuria di 40 progetti, tra quali ci saranno i cinque finalisti, svelati durante la consegna del Premio nel prossimo maggio alla Fondazione Mies Van Der Rohe a Barcelona.